Peeling chimici

PEELING

Il peeling chimico è una forma accelerata di esfoliazione che avviene attraverso l’uso di una sostanza chimica. L’obiettivo del trattamento è quello di levigare e migliorare l’aspetto della cute, rimuovendone gli strati esterni più danneggiati. Gli effetti di questa applicazione variano a seconda della concentrazione e del pH della sostanza utilizzata; un peeling molto superficiale pertanto accelera l’esfoliazione naturale dello strato corneo, mentre un peeling che agisce a livello più profondo crea necrosi ed infiammazione nell’epidermide, nel derma papillare o nel derma reticolare.
Il peeling chimico crea evidenti cambiamenti nella pelle attraverso tre meccanismi d’azione:

  • Stimolazione del turnover cellulare attraverso la rimozione delle cellule morte dello strato corneo.
  • Eliminazione di cellule epidermiche danneggiate e degenerate, che saranno rimpiazzate da cellule epidermiche normali. Questo risultato sarà particolarmente evidente nel trattamento delle cheratosi attiniche e delle pigmentazioni anomale.
  • Introduzione di una reazione infiammatoria e attivazione dei mediatori dell’infiammazione (un meccanismo ancora poco conosciuto) che porta la produzione di nuove fibre di collagene e di glicosaminoglicani (meccanismi rivitalizzanti del derma)

Il peeling non è un trattamento doloroso, non necessita di tempi particolarmente lunghi, nè di prolungati periodi di recupero, i quali dipendono ovviamente dalla profonditá del trattamento subito. La tecnica consiste nell´applicare, con un pennello morbido, le varie sostanze sulla cute che viene precedentemente detersa con prodotti appositi e, successivamente, risciacquata con sostanze neutralizzanti. Quindi viene protetta e nutrita con sostanze ristrutturanti, lenitive e foto protettive. La cura che si dovrá avere dopo un trattamento di peeling chimico, sará quella di applicare nei giorni seguenti delle creme nutrienti ed al contempo proteggere la cute sensibilizzata da ogni forma di raggi ultravioletti.

Dal momento che  peeling che agiscono a livelli epidermici più profondi possono portare ad un maggior rischio di complicanza ed esiti indesiderati, è indispensabile eseguire trattamenti e terapie che ottengono eccellenti risultati con il minor rischio possibile. E’ questo il concetto moderno di Soft peeling: eseguendo varie sedute di peeling superficiali o di media profondità otterremo, attraverso un risultato cumulativo, risultati estetici eccellenti e duraturi senza rischi di effetti indesiderati.

Indicazioni al peeling chimico

  • Chrono e photo- invecchiamento cutaneo
  • Discromie
  • Cicatrici post – acneiche
  • Acne volgare e rosacea
  • Radiodermiti
  • Smagliature
  • Dermatite seborroica

Di seguito sono riportate le sostanze piú comunemente usate per il trattamento di peeling chimico, con le relative indicazioni dermatologiche.

  • Acido salicilico (dal 10% al 25%): consigliato nei casi di fotoinvecchiamento, acne infiammatoria lieve-moderata, rosacea (dermatite infiammatoria), ipermelanosi epidermiche, lentigo senili, cheratosi.
  • Acido retinoico (dallo 0.01% allo 0.05%): per acne, fotoinvecchiamento.
  • Acido tricloroacetico [TCA] (dal 10% al 40%): Melasma gravidico, smagliature, iperpigmentazioni, fotoinvecchiamento, cicatrici acneiche, cicatrici post-chirurgiche.
  • Acido piruvico (dal 30% al 50%): per rughe superficiali, iperpigmentazioni localizzate, acne, ipercheratosi.
  • Acido glicolico (dal 30% al 70%): per acne, cicatrici acneiche, cheratosi ed ipercheratosi, lentigo solari, melasma.
  • Acido mandelico (dal 40% al 60%) indicato dei casi di acne infiammatoria, foto invecchiamento.

La profondità del peeling dipende da numerosi fattori, quali:

  • Il tipo di sostanza utilizzata
  • La concentrazione della sostanza utilizzata
  • Il numero dei passaggi con la sostanza prescelta sulla stessa zona di pelle
  • La tecnica di applicazione
  • La preparazione della pelle nella fase pre-trattamento
  • Il tipo di trattamento cutaneo nel periodo precedente il peeling
  • Il tipo di pelle del paziente
  • La zona di cute trattata
  • Il tempo di posa dell’agente chimico prescelto sulla pelle

Considerando tutte queste variabili, è naturale comprendere che qualsiasi classificazione relativa ai vari tipi di peeling non può essere classificata in maniera matematica, dal momento che con la stessa sostanza possiamo ottenere su un tipo di pelle un risultato superficiale, mentre su un altro tipo di pelle un peeling medio – profondo. Naturalmente l’esperienza, la competenza e la sensibilità del medico sono condizioni indispensabili per la riuscita della terapia.